26 9 / 2012

Se non fosse per il tram arancione fermo al semaforo, qui non parrebbe Milano. È piccola questa piazza, lastricata di grosse pietre chiare. Una chiesa pallida ne chiude il lato più lungo; dalla parte opposta le rotaie del tram. Davanti al portone della chiesa ci sono due paia di scarpe abbandonate; quelle da donna hanno dei lunghi tacchi neri. Soltanto qualche secondo dopo mi accorgo dei loro proprietari. Lei ha dei lunghi capelli scuri, lui un cappello. Abbozzano qualche passo di danza. Sono abbracciati e lei sembra dover cadere da un momento all’altro, sgraziata nei passi. Dovrebbe essere un tango, quello che ballano. In realtà è qualcosa di molto diverso, forse più bello.

Non potrebbe essere altrimenti. Una coppia in abito scuro che danza senza musica (e male, molto male). Una chiesa talmente pulita da sembrare un telone alla Scala e una strada deserta. Il tram immobile. Sono io che ingombro lo spazio.